IL PROGRAMMA 2016 DEL MATA

Presentato il programma 2016 dello spazio MATA che vedrà avvicendarsi eventi legati alla fotografia, ai nuovi media e allo sport.

Dal 3 aprile al 22 maggio, inaugurazione sabato 2 aprile 
Effimera
Relazione Disarmoniche
a cura di Luca Panaro e Fulvio Chimento

La lettura dell’opera non è sempre il frutto di un insieme coerente di dati e di sensazioni percettive, ma è piuttosto la condensazione di significati contraddittori e dissonanti. Per comprendere i lavori di artisti che utilizzano con sapienza i differenti linguaggi dell’arte, soprattutto quelli tecnologicamente più avanzati, bisogna innanzitutto rintracciare le relazioni che coinvolgono le singole componenti dell’opera con il suo intero corpo. Questo tipo di analisi, che muove “dal particolare all’universale”, non conduce sempre ai risultati sperati, esistono, infatti, precise problematiche interpretative per l’osservatore: la conoscenza teorica dei mezzi utilizzati dagli artisti, oltre alla tendenza innata della mente umana nel ricercare valori stabili in ciò che è visibilmente manifesto. L’estrema evidenza di alcune componenti dell’opera rispetto ad altre può confondere e innescare false percezioni;  bisogna quindi superarsi per “vedere attraverso”, indagare il campo del non detto, della comunicazione invisibile, dei vuoti e delle distanze cognitive. 
Una volta individuate le relazioni possibili tra le parti di un’opera, però, non dobbiamo illuderci di averne compreso a pieno il senso: le connessioni possono essere state volontariamente determinate dall’artista in disarmonia o in contrasto tra loro. Ogni indicazione va letta nell’ottica di una potenziale ambivalenza segnica, sia che la struttura complessiva dell’opera miri a “nascondersi” oppure a lasciarsi scoprire. Relazioni disarmoniche ospita opere di artisti fortemente legati ai “Nuovi Media”, che sono in grado di tessere trame complesse con l’ambiente circostante, interagendo con esso su più livelli. Gli artisti coinvolti spiccano per il loro talento e la propensione alla ricerca e alla sperimentazione in campo artistico.


Dal 3 giugno  al 10 luglio, inaugurazione giovedì 2 giugno
Modenesi a Modena 
Mostra di fotografia di Beppe Zagaglia
Ingresso libero

Modenesi e Modena , quarant’anni di vita modenese. Persone che animano, vivono la città.  Modena ieri con vecchie foto di quando andavamo ancora a scuola. Ferrari nella vita di tutti i giorni mentre esce dal barbiere e Pavarotti che gioca a briscola con gli amici. Gente, modenesi di oggi e di ieri, figure caratteristiche, divertenti, vecchi negozi, ma con una gestione nuova, rimodernati, un pò la storia di Modena, della vita di tutti i giorni. Il Mercato coperto, frutta e verdura e non solo, tanti ristoranti, negozi di abbigliamento, artigiani, giornalisti, fotografi, editori, medici  e farmacisti, bancari e barbieri. Persone più o meno importanti, ma tutte importanti nel loro piccolo mondo.


Dal 16 settembre 2016 al 26 febbraio 2017
I migliori album della nostra vita
Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport
a cura di Leo Turrini
organizzata dal Museo della Figurina di Modena

Sport e figurine: binomio inscindibile. Per questo, in occasione del festivalfilosofia dedicato al tema 'agonismo', il Museo della figurina propone una mostra, a cura del giornalista sportivo Leo Turrini, che ripercorre la storia di questo appassionante connubio attraverso 'isole tematiche': dalle rivalità famose ai Mondiali alle Olimpiadi, senza dimenticare aspetti sociali e politici quali il razzismo nello sport o gesti di fairplay diventati iconici, come il celeberrimo passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. Attraverso un migliaio tra figurine e materiali affini - non manca l'introvabile Pizzaballa - sono esposti album giganti e ingrandimenti che permettono di non perdere nemmeno un particolare, accanto ad un progetto multimediale fatto di video e approcci interattivi alle immagini e un percorso didattico parallelo dedicato ai più piccoli.

Eva e Franco Mattes My Generation 2010